Voucher Pacchetto Famiglia

voucher pacchetto famiglia - SMART WORKING Lombardia

Voucher Pacchetto Famiglia: contributi alle famiglie per l’acquisto di strumentazione didattica per l’e-learning.

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Descrizione:

Con Voucher Pacchetto Famiglia la Regione Lombardia intende concedere contributi straordinari per il pagamento del mutuo della prima casa e per l’acquisto di strumentazione didattica per l’e-learning (apprendimento a distanza) per sostenere le famiglie che si trovano a vivere condizioni di temporanea difficoltà.

Le misure di contenimento della diffusione del COVID-19 stanno causando difficoltà economiche ad alcune famiglie lombarde, in particolar modo per quelle con figli minori. In diversi casi infatti le famiglie vivono situazioni di temporanea difficoltà lavorativa o familiare che vanno ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

Validità:

Domande dal: 04 maggio 2020, ore 12:00
Scadenza: 11 maggio 2020, ore 12:00

 

Stanziamento:

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a euro 16.500.000, di cui euro 1.500.000 riservate all’applicazione del Fattore Famiglia Lombardo.

Le domande saranno finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili sulla base dell’ordine di invio della domanda a protocollo.

 
 

A chi è rivolto:

Con Voucher Pacchetto Famiglia la Regione Lombardia intende contribuire nell’acquisto di strumentazione didattica e-learning.

Possono presentare domanda di contributo le famiglie in cui il richiedente sia residente in Regione Lombardia e per cui si sia verificata a seguito dell’emergenza COVID-19 una delle seguenti situazioni:

– per lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, lavoro parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia: riduzione pari ad almeno il 20% delle competenze lorde, incluse eventuali voci non fisse e continuative, relative all’ultima retribuzione percepita al momento di presentazione della domanda rispetto alle competenze lorde percepite nel mese di gennaio 2020;

– per liberi professionisti e lavoratori autonomi: riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate per l’emergenza Coronavirus;

– morte di un componente del nucleo familiare per Covid-19.

Le famiglie devono inoltre avere i seguenti requisiti:

– almeno un figlio a carico di età inferiore o uguale a 16 anni di etàal momento in cui viene presentata la domanda per il contributo mutui prima casa;

oppure

– almeno un figlio a carico di età compresa tra i 6 e i 16 anni di etàal momento in cui viene presentata la domanda per il contributo e-learning.(apprendimento a distanza);

è possibile richiedere il contributo anche in presenza di minori in affidamento, se appartenenti al nucleo familiare, con gli stessi requisiti di età;

– ISEE ordinario o corrente in corso di validità (ISEE 2020) con valore minore o uguale ad euro 30.000.

Tuttavia, per le famiglie che non hanno l’attestazione ISEE 2020 e che in questo momento hanno difficoltà a raggiungere le sedi dei Centri Assistenza Fiscali (CAF) viene considerata valida anche l’attestazione ISEE 2019 con valore inferiore o uguale ad euro 30.000.

È inoltre possibile presentare domanda anche nel caso in cui le famiglie non sono in possesso di nessuna delle due attestazioni: in questo caso la conclusione dell’istruttoria viene sospesa finché il richiedente non presenta l’attestazione dell’ISEE 2020, che va trasmessa al massimo entro 90 giorni dal momento in cui la domanda viene protocollata. Se non viene rispettato questo termine, la domanda sarà considerata inammissibile.

 

Requisiti:

Si tratta di un contributo a fondo perduto che prevede la concessione di due tipologie di aiuto, non cumulabili tra di loro:

a) contributo mutui prima casa: si tratta di un contributo fisso una tantum pari ad euro 500 a nucleo familiare riconosciuto per il pagamento della rata (o delle rate) del mutuo prima casa indipendentemente dall’importo della rata pagata purché riferita all’anno solare 2020;

b) contributo e-learning (apprendimento a distanza): si tratta di un contributo una tantum pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 500 a nucleo familiare per l’acquisto di pc fisso o portatile o tablet con fotocamera e microfono.  Non è previsto un minimo di spesa. clicca qui per saperne di più

E’ inoltre prevista l’erogazione di una quota aggiuntiva di contributo, Fattore Famiglia Lombardo, sulla base di parametri che tengano in considerazione eventuali maggiori complessità e fragilità presenti all’interno del nucleo familiare:

1) numero dei figli;

2) residenza in regione Lombardia per un periodo maggiore o uguale a 5 anni;

3) presenza nel nucleo familiare di persone anziane di età maggiore o uguale a 65 anni o di donne in accertato stato di gravidanza;

4) presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità o persone non autosufficienti.

Fonti:

Voucher Pacchetto Famiglia Regione Lombardia: contributi acquisto strumentazione didattica e-learning

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    Bando Strategie Digitali

    bando strategie digitali - SMART WORKING Lombardia

    Bando Strategie Digitali prevede contributi alle PMI per lo sviluppo di canali di promozione e commercio digitale.

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    Descrizione:

    Bando Strategie Digitali per i mercati globali.
    La Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, con la D.G. n. 43 del 09.03.2020 ha approvato un bando per sostenere le MPMI nella definizione di strategie di espansione e consolidamento della propria competitività anche sui mercati esteri attraverso lo sviluppo di canali di promozione e commercializzazione digitale. In particolare, il bando intende sostenere la promozione delle imprese attraverso strumenti digitali volti a favorire anche l’accesso a piattaforme e-commerce e booking internazionali (B2B, B2C, I2C), una maggiore competitività grazie al marketing digitale e l’acquisizione di forme di smart payment. clicca qui per saperne di più

     

    Validità:

    Le domande potranno essere presentate dalle ore 9:00 del 07 aprile 2020 fino a esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 12:00 del 16 novembre 2020.

     

    Stanziamento:

    Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di 400.000 euro.

     

    A chi è rivolto:

    Micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici con sede legale e/o sede operativa attiva iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

    L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA. .
    Sono ammessi a contributo progetti che abbiano un valore minimo di 5.000 euro. Il contributo massimo concedibile ad ogni azienda è pari ad euro 10.000.

    Per le attività obbligatorie i servizi sono erogati gratuitamente e valorizzati come Equivalente Sovvenzione Lorda, per un valore di 1.500 euro.

     

    Requisiti:

    Le attività e i servizi finanziabili dovranno essere strutturati considerando più azioni integrate.

    Sono obbligatorie le attività di verifica del livello di posizionamento online dell’azienda attraverso la consultazione di specifici tool di analisi delle prestazioni SEO del sito internet e di valutazione della competizione online nei paesi target, sulla base delle indicazioni ricavate dalla fase di analisi dei mercati. (servizi erogati gratuitamente da Promos Italia)

    Sono ammissibili le spese per canoni di inserimento e/o mantenimento su piattaforme di prenotazione turistica, marketplace (B2B, B2C e I2C) ed acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment (pro-quota per la durata del bando); azioni di promozione sui mercati target con l’utilizzo di strumenti di digital e social media marketing; predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni,  shooting fotografico, web design, content strategy; azioni di potenziamento della SEO; campagne di promozione digitale, di couponing, inbound marketing, presenza canali social.

     

    Fonti:

    Bando Strategie Digitali Camera Commercio

     

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      Bando Restart Digitale

      bando restart digitale - SMART WORKING Lombardia

      Bando Restart Digitale rivolto a PMI come sostegno nell’adozione di strumenti informatici e tecnologici.

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      Descrizione:

      Nel quadro delle misure promosse a supporto del sistema economico territoriale a fronte  dell’emergenza COVID-19, la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha stanziato 1.500.000 Euro destinati al “Bando Restart Digitale 2020”. L’intervento straordinario, rivolto alle micro e piccole imprese, è finalizzato a sostenere – mediante contributi per l’adozione di tecnologie e strumenti informatici e digitali – la loro capacità di risposta all’emergenza garantendo la continuità delle attività e a rafforzare le potenzialità di ripresa in tempi rapidi. clicca qui per saperne di più

       

      Validità:

      Dalle 10.00 del giorno 7 aprile 2020  alle 12.00 del 30 giugno 2020

       

      Stanziamento:

      Le risorse disponibili per il presente bando ammontano complessivamente a 1.500.000 Euro, interamente a carico della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

       

      A chi è rivolto:

      Possono beneficiare le micro e piccole (MPI) di tutti i settori ad eccezione di quelli individuati nell’elenco dei codici ATECO presenti nell’allegato 1, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

      Requisiti:

      Le spese ammissibili dovranno rientrare nell’ambito di intervento esposto al punto 6 del bando. Alla domanda vanno allegate obbligatoriamente  le fatture delle spese già sostenute e i bonifici collegati.

      Le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher a fondo perduto a copertura del 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili. È previsto un importo massimo di contributo e un importo minimo di investimento.
      Importo investimento minimo: € 1500,00
      Importo contributo massimo: € 5000,00
      Intensità del contributo: 70%
      I  voucher  saranno  erogati  con  l’applicazione  della  ritenuta  d’acconto  del  4%  ai  sensi dell’art. 28 comma 2, del DPR 600/73.

      Fonte:

      Bando Restart Digitale 2020

       

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        Bando Smart Working

        bando smart working - SMART WORKING Lombardia

        Bando di Regione Lombardia che promuove lo Smart Working tramite incentivi per consulenze e nuovi acquisti.

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        Descrizione:

        L’avviso è finalizzato alla promozione nelle imprese lombarde dello smart working, un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro. Adottare i piani previsti da Bando Smart Working consente di incrementare la produttività e aumentare il benessere di lavoratori e lavoratrici. clicca per saperne di più

         

        Validità:

        Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 aprile 2020 fino al 15 dicembre 2021.

         

        Stanziamento:

        La misura è stata rifinanziata con decreto n.4.095 del 2 marzo 2020, per un importo ulteriore di Euro 2 milioni a valere sullo stanziamento della delibera 2.632 del 16 dicembre 2019, tenendo conto del notevole numero di richieste pervenute all’apertura del sistema informativo.

        Contestualmente, in considerazione delle attuali restrizioni connesse all’emergenza Coronavirus, in via provvisoria è stato tolto il vincolo che impone l’utilizzo di CNS o SPID per la presentazione della domanda che potrà essere presentata utilizzando  le sole credenziali di accesso.

         

        A chi è rivolto:

        Bando Smart Working è rivolto ai datori di lavoro, iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA, con almeno 3 dipendenti, per

        • Azione A: servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale. clicca per saperne di più
        • Azione B: acquisto di strumenti tecnologici per l’attuazione del piano di smart working. clicca per saperne di più
         

        Requisiti:

        Il Decreto regionale n. 3516 del 18 marzo 2020 ha apportato alcune modifiche all’Avviso pubblico per l’adozione dei piani di smart working.

        Con l’Addendum “Intervento per aziende in occasione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” viene estesa la possibilità di partecipazione all’Avviso a tutte le imprese che, nel periodo di emergenza sanitaria da Covid 19, hanno attivato lo smart working per i propri dipendenti, purché abbiano assolto agli obblighi di informativa sulla sicurezza e agli obblighi di comunicazione sul sito ministeriale.

        Per questi datori di lavoro saranno ammissibili al contributo le spese sostenute a partire dal 25 febbraio 2020 per l’acquisto della strumentazione tecnologica e l’attuazione delle attività in smart working, a condizione realizzino tutte le attività previste dall’Avviso (Azione A, paragrafo B.2) e introducano stabilmente il lavoro agile come modalità di lavoro regolamentata all’interno dell’azienda.

        Nella versione aggiornata dell’Avviso sono state inoltre introdotte alcune modifiche, allo scopo di potenziare l’efficacia della misura e specificare alcune modalità di verifica dei requisiti e di rendicontazione. Di seguito le modifiche approvate:

        • è stato rimosso il vincolo del doppio accreditamento (servizi al lavoro e alla formazione) per l’operatore incaricato di supportare l’azienda nella realizzazione dell’intervento Azione A);
        • per favorire l’accesso anche da parte delle aziende che, in base al settore di appartenenza, svolgono attività prevalentemente non telelavorabili, è stato ridefinito il vincolo del numero minimo di dipendenti da inserire nel progetto pilota, indicando che la percentuale del 20% va calcolata considerando il totale dei dipendenti che svolgono attività “telelavorabili” ;

        Sono state, inoltre, inserite alcune precisazioni:

        • Le amministrazioni pubbliche escluse dall’avviso sono quelle rientranti nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato;
        • Ai fini del riconoscimento della spesa, è stato meglio specificato che tutti gli interventi previsti all’azione A) (ivi compreso il servizio di supporto alla stesura del piano di smart working) devono essere rendicontati attraverso il timesheet da cui si evinca che è stata svolta l’attività di consulenza/affiancamento al management e/o ai dipendenti;
        • In coerenza con la finalità di innovazione organizzativa dell’Avviso, il piano aziendale di smart working adottato attraverso l’Accordo aziendale sottoscritto o il Regolamento aziendale approvato dovrà avere una validità minima biennale;
        • I soggetti beneficiari dell’agevolazione non possono rivolgersi per la fruizione del voucher ad Operatori accreditati con i quali esiste un vincolo in linea con la definizione di “impresa unica”.

        Si comunica che, a seguito delle numerosissime domande pervenute, le risorse stanziate sono esaurite. Pertanto l’Avviso è attualmente chiuso.

         

        Fonti:

        Bando Smart Working Regione Lombardia

        Addendum e modifiche avviso

        Rifinanziamento

        Avviso

         

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